Ristrutturare il bagno significa intervenire su uno degli ambienti più importanti e complessi della casa. Anche quando lo spazio è ridotto, infatti, entrano in gioco impianti idraulici ed elettrici, rivestimenti, sanitari, illuminazione e numerosi dettagli che devono essere coordinati tra loro.
Per questo motivo, prima di iniziare è utile conoscere le principali fasi di una ristrutturazione bagno. Avere un quadro chiaro dei lavori permette di valutare meglio i preventivi, organizzare le proprie priorità e confrontare con maggiore consapevolezza le proposte delle diverse aziende.
Vediamo quali sono i cinque passaggi principali.
Una buona ristrutturazione inizia molto prima della demolizione delle vecchie piastrelle.
La prima fase consiste nel capire come dovrà essere organizzato il nuovo ambiente. Non si tratta solamente di scegliere lo stile del bagno, ma di valutare gli spazi disponibili e decidere la posizione di lavabo, sanitari, doccia o vasca, mobili e altri elementi.
È anche il momento giusto per stabilire un budget indicativo e definire quali siano le priorità del progetto.
Ad esempio, potresti voler:
Una progettazione accurata aiuta inoltre a individuare in anticipo eventuali criticità e consente alle aziende di formulare proposte più precise.
Prima di confrontare due preventivi, quindi, è importante verificare che entrambi si riferiscano effettivamente allo stesso tipo di intervento.
Una volta definito il progetto, può iniziare la fase operativa.
Nel caso di una ristrutturazione completa vengono normalmente rimossi sanitari, mobili, rubinetteria e gli elementi che devono essere sostituiti. Successivamente si procede, quando necessario, con la demolizione dei vecchi pavimenti e rivestimenti.
Questa fase può sembrare relativamente semplice, ma è importante perché permette di verificare lo stato reale delle superfici e degli impianti che fino a quel momento erano nascosti.
Durante la demolizione possono infatti emergere situazioni non visibili in precedenza, come tubazioni deteriorate, tracce di umidità o sottofondi che richiedono interventi aggiuntivi.
È uno dei motivi per cui, quando si confrontano più offerte, è utile capire con precisione cosa sia incluso nel prezzo: rimozioni, trasporto dei materiali, smaltimento delle macerie e possibili lavorazioni aggiuntive non sono necessariamente gestiti nello stesso modo da ogni azienda.
Gli impianti rappresentano una delle parti più importanti della ristrutturazione.
Se il progetto prevede lo spostamento di lavabo, WC, bidet, doccia o vasca, potrebbe essere necessario modificare le linee di adduzione dell’acqua e gli scarichi. In una ristrutturazione completa può inoltre essere valutato il rifacimento dell’impianto idraulico esistente.
Anche l’impianto elettrico merita attenzione.
Il bagno moderno può richiedere punti luce differenti, prese per asciugacapelli o altri dispositivi, specchi retroilluminati, sistemi di ventilazione e ulteriori apparecchiature.
È importante che questa fase venga definita prima della posa dei nuovi rivestimenti, perché una volta chiuse le tracce intervenire nuovamente diventa molto più complicato.
Quando valuti un preventivo, non limitarti quindi al costo finale: verifica quali interventi sugli impianti sono compresi e quali, invece, vengono considerati separatamente.
Terminati gli interventi principali sugli impianti, il bagno inizia gradualmente a prendere la sua nuova forma.
Le superfici vengono preparate per ricevere pavimenti e rivestimenti. A seconda del tipo di intervento possono essere necessari il ripristino del sottofondo, la realizzazione delle corrette pendenze nelle zone interessate dall’acqua e specifici sistemi di impermeabilizzazione.
Successivamente si procede alla posa dei materiali scelti.
Le possibilità sono moltissime: grandi lastre, gres porcellanato, piastrelle di piccolo formato, superfici effetto pietra, legno o cemento e tante altre soluzioni.
La scelta non dovrebbe essere guidata esclusivamente dall’estetica. Nel bagno contano anche facilità di pulizia, resistenza all’umidità, caratteristiche antiscivolo nelle zone più esposte all’acqua e manutenzione nel tempo.
Anche il formato e la disposizione delle piastrelle possono influenzare notevolmente la percezione dello spazio. Nei bagni piccoli, ad esempio, una progettazione attenta delle superfici può contribuire a creare maggiore continuità visiva.
L’ultima fase è quella in cui il progetto diventa finalmente un bagno completo.
Vengono installati sanitari, lavabo, rubinetteria, box o pareti doccia, mobili, specchi, punti luce e accessori.
È anche il momento delle finiture: sigillature, stuccature, tinteggiatura delle parti non rivestite e regolazione dei diversi elementi.
Prima di considerare concluso il lavoro è opportuno controllare il funzionamento degli scarichi, della rubinetteria, delle prese e dei punti luce, oltre alla corretta apertura di ante, porte e box doccia.
Sono proprio questi dettagli finali a incidere molto sulla comodità quotidiana del nuovo bagno.
Non esiste una durata valida per tutti.
Un intervento che consiste nella sostituzione di alcuni elementi è molto diverso da una ristrutturazione completa con demolizione, modifica degli impianti e nuova posa di pavimenti e rivestimenti.
I tempi dipendono inoltre dalle condizioni iniziali del locale, dai materiali scelti, dall’organizzazione dell’azienda e dalle eventuali lavorazioni impreviste che possono emergere durante il cantiere.
Per questo è preferibile valutare preventivi che indichino con chiarezza non soltanto il prezzo, ma anche le lavorazioni previste e le modalità di realizzazione dell’intervento.
La ristrutturazione del bagno coinvolge molte lavorazioni differenti e due preventivi apparentemente simili possono in realtà comprendere servizi molto diversi.
Prima di scegliere a chi affidare il progetto, vale quindi la pena confrontare costi, interventi inclusi, materiali previsti e condizioni offerte.
Con A Tutto Bagno puoi confrontare proposte di aziende specializzate e valutare con maggiore consapevolezza la soluzione più adatta alle esigenze del tuo progetto.